Il Baretto di San Vigilio si trova in una delle zone più suggestive di Bergamo Alta, con una vista panoramica che permette di pranzare o cenare all’aperto tutto l’anno, grazie al microclima favorevole del colle. Nato come bar nel 1964, si trasforma in ristorante nel 1988, sotto la guida di Beppe Acquaroli, che da bambino aveva scoperto questo luogo accompagnando il padre. Il locale è stato ristrutturato nel 1995: l’interno conserva elementi antichi come i soffitti originali, le boiserie in rovere e i pavimenti in cotto, abbinati a un bancone moderno, bianco, pieno di cibo, che funge da cuore del ristorante.
La cucina è profondamente legata al territorio bergamasco, con piatti come il Coniglio alla Bergamasca, la Fonduta di Taleggio, la Polenta e soprattutto i Casoncelli preparati secondo la ricetta di nonna Giuseppina, con burro delle Orobie, Formai de Mut e pane grattugiato nell’impasto. Non mancano però aperture a influenze internazionali, in particolare francesi, ispirate al gusto bohémien di luoghi come l’Harry’s Bar di Venezia o il Café de Flore di Parigi. I prodotti vengono selezionati con attenzione e lavorati con tecniche che puntano a esaltarne i sapori essenziali.
Tra i piatti simbolo anche la Sfoglia e scarola con fonduta di taleggio e tartufo nero, con scarola coltivata sui colli di Bergamo. Particolarmente curata è la selezione di vini, con una cantina che supera le 500 etichette. Accanto ai grandi nomi trova spazio il lavoro di piccoli vigneron, con una forte presenza della Borgogna e un’attenzione speciale ai vini bergamaschi.