L’esperienza omakase, che in giapponese significa “mi fido di te”, si traduce in un percorso in cui il maestro seleziona e compone il menu esclusivamente in base a ciò che la stagione e il mare offrono. Non esistono compromessi, ma solo l’invito ad affidarsi al suo sapere, boccone dopo boccone, in un percorso in cui tutto è studiato nei minimi dettagli.
L’atmosfera, essenziale e priva di distrazioni, valorizza il dialogo diretto con il maestro e restituisce un senso di sospensione: appena varcata la soglia, il brusio cosmopolita di Porta Nuova lascia spazio all’intimità di un Giappone autentico, in cui ogni gesto e ogni dettaglio sono parte integrante di un rituale antico.
Qui lo spazio è essenziale e privo di orpelli, pensato per concentrare lo sguardo e l’attenzione sull’arte della preparazione, che si compie a pochi centimetri dagli ospiti. Non un semplice tavolo, ma un palcoscenico ridotto all’essenza, in cui il gesto diventa parte integrante del rito.
Il banco si ispira fedelmente alla tradizione Edomae-zushi, nata nell’antica Edo, oggi Tokyo: un codice rigoroso che non concede scorciatoie. La filosofia è chiara e precisa, fondata su tre principi cardine: la stagionalità come bussola, la scelta quotidiana del pesce più pregiato, l’attenzione estrema al riso, ingrediente che non viene mai relegato al ruolo di contorno ma trattato con la stessa cura del miglior pesce.
Il menu è unico e varia con le stagioni. A pranzo l’Omakase Lunch (110 € a persona) si articola in una sequenza che unisce tradizione e raffinatezza: due antipasti stagionali, una portata calda di pesce (shiizakana), una selezione di nigiri del giorno, zuppa di miso con tofu e cipollotto, hosomaki con chutoro, dessert con gelato del giorno e infine l'infuso soba cha con piccola pasticceria. Viene proposto un abbinamento da tre calici (40 €) o cinque calici (60 €).
La sera, il Dinner Omakase (185 € a persona) si apre con un zensai di benvenuto e prosegue con zuppa (owan), sashimi, una portata calda di pesce (shiizakana), il raffinato yakimono gindara, nigiri e temaki, dessert, per chiudere con il cerimoniale tè matcha (cha no yu). Il percorso può essere completato dall’abbinamento vini o sake (85 €).
Il maestro Masashi Suzuki orchestra il percorso del menu omakase davanti agli occhi degli ospiti, in una sequenza che alterna nigiri, disposti in ordine progressivo di grassezza e intensità di umami, a sashimi tagliati con precisione chirurgica e a preparazioni calde della cucina tradizionale, dal vapore alla griglia sumibiyaki. Il risultato è un percorso di degustazione che riflette la perfezione dei ritmi stagionali e la ricerca quotidiana dell’eccellenza.