Daní Maison, a Ischia, si trova all’interno della casa di famiglia dello chef Nino Di Costanzo. Il progetto nasce nel 2014 come intervento di valorizzazione della proprietà, un tempo vigneto, ed evolve in un ristorante unico che unisce memoria personale, cultura campana e ricerca estetica.
L’ambiente è raccolto e curato nei minimi dettagli: sei tavoli per un massimo di sedici ospiti, ciascuno dei quali ha a disposizione due spazi — uno interno per il pranzo o la cena e uno esterno per l’aperitivo e il post-dessert — con l’obiettivo di offrire un’esperienza su misura, senza formalismi ma con un servizio attento. Il giardino, progettato dallo stesso chef, è parte integrante del percorso: qui si trovano piante aromatiche e officinali utilizzate in cucina e per preparare infusi direttamente al tavolo, creando momenti di interazione con gli ospiti.
Il ristorante ospita opere dell’artista Lello Esposito, che con sculture, totem e simboli tradizionali — come Pulcinella, San Gennaro, vulcani e uova — inserisce nel percorso elementi della cultura visiva partenopea, contribuendo a rafforzare il legame tra luogo, identità e gesto culinario.
La cucina di Nino Di Costanzo, due stelle Michelin, è il risultato di un lungo percorso professionale che lo ha portato dal Four Seasons di Los Angeles all’Eden di Roma, lavorando accanto a figure di rilievo come Gualtiero Marchesi e Juan Mari Arzak, passando per diverse esperienze internazionali.
La sua proposta affonda le radici nella tradizione dell’isola e della Campania, ma si sviluppa attraverso un linguaggio tecnico e personale. Ogni piatto nasce dalla selezione diretta delle materie prime e da un lavoro costante di reinterpretazione delle ricette storiche del territorio. L’obiettivo non è solo conservare, ma restituire queste tradizioni in una forma nuova, attraverso un racconto fatto di tecnica, emozione e memoria.
La filosofia dello chef si fonda su passione, studio e rispetto per la materia prima e la tradizione campana. I piatti recuperano ricette storiche in chiave contemporanea, con grande attenzione alla stagionalità e alla qualità dei prodotti locali.
Il ristorante chiude nella stagione invernale e riapre ad aprile.