Il Ristorante Berton si trova, non a caso, nel quartiere avveniristico di Porta Nuova Varesine: le linee moderne e lineari della zona rispecchiano l’essenzialità e l’eleganza della sua cucina, costruita attorno alla riconoscibilità netta dei sapori e a una ricerca costante di equilibrio.
La carriera dello chef è un percorso di rigore e prestigio: dagli esordi negli anni ’90 con Gualtiero Marchesi, fino ai quattro anni accanto ad Alain Ducasse al Louis XV di Montecarlo, passando per il decennio al Ristorante Trussardi alla Scala, dove conquista la prima stella Michelin nel 2008 e la seconda l’anno successivo. Nel 2013 inaugura il Ristorante Berton a Milano, guadagnando la stella Michelin già nel 2014 e mantenendola negli anni. Seguono nuove sfide: dal 2016 al 2021 il Berton al Lago, anch’esso premiato, fino all’inaugurazione nel 2020 del ristorante sottomarino H2O alle Maldive. Parallelamente, lo chef firma progetti internazionali, dalle Alpi svizzere a Dubai, dal Forte Village in Sardegna al Cristallo di Cortina, confermando un percorso di costante riconoscimento internazionale.
Al Ristorante Berton lo chef propone una cucina contemporanea, ricercata e creativa, in cui i sapori restano sempre leggibili, anche quando la tecnica si fa sofisticata. Ogni piatto nasce da una ricerca attenta e dalla valorizzazione della stagionalità e al centro dell’esperienza gastronomica c’è l’ingrediente, esplorato nella sua essenza e nella sua storia, con l’obiettivo di raggiungere un equilibrio preciso tra sapori e consistenze. Emblema di questa filosofia è il percorso degustativo “Non solo Brodo”, che ha ridefinito il ruolo del brodo trasformandolo in protagonista.
La ricca carta dei vini, curata dal sommelier Luca Enzo Bertè, offre un'ampia selezione di vini italiani e internazionali, Champagne e vini da dessert. Molto curata anche l'offerta di vini al calice.
La sala del ristorante riflette l’austerità raffinata dello chef: uno spazio elegante e rigoroso, illuminato da ampie vetrate, dove la cucina a vista regala agli ospiti la possibilità di osservare i movimenti della brigata. Il tavolo in cucina descritto nella sezione L'esperienza prosegue al di là del vetro che separa la sala dalla cucina con un tavolo per quattro persone avvolto da una nicchia in legno che concede maggiore privacy. C'è inoltre una saletta privata per incontri fino a dieci ospiti.
Il ristorante si apre verso l’esterno con un dehors di 14 coperti, nato dalla collaborazione tra lo chef e l’architetto Franco Driusso. Qui design e tecnologia si fondono per garantire comfort in tutte le stagioni: vetri riflettenti contro l’irraggiamento solare, tende retrattili, sistemi di ventilazione e un grande brise soleil in alluminio brunito proteggono l’ambiente creando un microclima ottimale. I materiali scelti, dal legno composito eco-sostenibile per la pavimentazione ai tessuti dalle tonalità calde ed eleganti, traducono in materia il binomio tra funzione e forma, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e all’armonia con il contesto urbano circostante.
L’esperienza da Berton è quindi un insieme coerente: la cucina che riduce e nobilita, l’ambiente che accoglie con sobria eleganza, gli spazi che alternano convivialità e intimità, fino al dehors che diventa rifugio esclusivo. Tutto concorre a confermare il ristorante come punto di riferimento internazionale dell’alta ristorazione, in una Milano che guarda al futuro ma resta saldamente legata alla tradizione del gusto.
Foto dei piatti © MarcoScarpa