Nel quartiere artistico di Brera, il Ristorante Sadler si trova numero 14 di via dell’Annunciata, all’interno di un palazzo liberty del 1913 che ospita l'hotel a 5 stelle Casa Baglioni. Trasferitosi qui nel febbraio 2023 dopo sedici anni in via Ascanio Sforza, il ristorante propone un contesto elegante e raccolto – 36 coperti – che fa da cornice un percorso enogastronomico che coniuga modernità, innovazione e tradizione.
La filosofia di Claudio Sadler si sintetizza in una cucina moderna in evoluzione, basata sulla ricerca di armonia, semplicità e leggerezza, intesa come equilibrio tra fedeltà alla tradizione regionale italiana e riletture sostenute da creatività e sensibilità artistica. Il metodo è rigoroso e al tempo stesso permeabile all’innovazione: i piatti maturano nel tempo – spesso per mesi – nascono su carta, con disegni a pastelli per studiare cromie e proporzioni, e approdano in cucina solo quando il percorso progettuale è compiuto.
Non si tratta di un vezzo, ma di una grammatica operativa che lo chef utilizza anche in chiave formativa, archiviando menu e bozzetti per trasmettere ai giovani cuochi una logica di pensiero e di assemblaggio. La cucina si muove sul crinale fra memoria e contemporaneità: “salvaguardare il patrimonio culinario nazionale accompagnandolo nella contemporaneità” è l’assunto dichiarato. Ne consegue una tavola capace di affiancare i capisaldi della tradizione a interpretazioni più moderne, senza perdere misura né profondità di gusto.
Il profilo di Claudio Sadler racconta una traiettoria che parte da Pavia (Locanda Vecchia Pavia) e prosegue tra Milano – dove nel 1986 nasce l’Osteria di Porta Cicca, prima stella nel 1991, seconda nel 2002 – e incarichi di consulenza e rappresentanza: cofondatore dei Jeunes Restaurateurs d’Europe (1992), già Presidente dei ristoratori milanesi e, per un decennio, Presidente dell’Associazione Le Soste. Alla produzione editoriale – sette libri di ricette con Giunti e una monografia sul pesce per Italian Gourmet – affianca un impegno costante nell’insegnamento: ogni mese, al Ristorante Sadler di Milano, organizza corsi di cucina di quattro ore per professionisti e appassionati, con la creazione guidata di un menu di quattro portate e, a seguire, la degustazione del percorso insieme a due ospiti.
Al Ristorante Sadler, la selezione delle materie prime è centrale: qualità e coerenza guidano l’identità del piatto, con costante attenzione all’eccellenza e a un risultato limpido al palato. La cantina, raffinata e curata, offre una selezione prestigiosa di etichette italiane e internazionali, pensata per sostenere abbinamenti mirati sia sui registri classici sia su quelli più moderni.
A cena il ristorante stellato propone due menu degustazione, Tradizione e Innovazione e Menu Creativo, e la possibilità di selezionare piatti alla carta. Ad affiancare lo chef troviamo l'Executive Chef Giacomo Lovato, la Sous Chef Alice Locatelli, il Pastry Chef Jung Suyoung e gli chef de partie Samuele Corti, Emmanuel Sant’Elia e Nazrul Islam, elegantemente citati nel menu del ristorante insieme ai membri del team in sala, Mario Ippoliti, Simone Fossati, Buddika Dinesh, Pamela Pettinari e Dragan Mihai, e al back office Luana De Marco.
Il Servizio Lunch adotta una formula più snella, calibrata su una Milano in movimento, senza abdicare qualità delle materie prime e al rigore delle preparazioni che contraddistinguono la proposta serale.