Orta San Giulio è un piccolo borgo in Piemonte, nella provincia di Novara, affacciato sul suggestivo Lago d’Orta, uno dei laghi più romantici e appartati del Nord Italia. Il centro storico, chiuso al traffico, è un intreccio di vicoli acciottolati, palazzi nobiliari e scorci panoramici, che culminano nella piazza Motta, affacciata direttamente sul lago.
Immerso nella storia e nel fascino del passato, il Ristorante e Bistrot La Motta si trova sulla storica scalinata che conduce alla Parrocchiale, a pochi passi da Piazza Motta. Questo edificio, che un tempo ospitava una galleria d'arte e, in epoca longobarda, una casaforte per la guarnigione del Castello dell'Isola di San Giulio, è stato completamente ristrutturato e arricchito con oggetti di design che ne esaltano l'atmosfera.
Il ristorante offre due salette intime, oltre alla taverna, e una piccola terrazza per pranzi e cene estive. Alla guida della cucina troviamo lo chef Enrico Giromini, nato nel 1982 a Borgomanero. Con una formazione presso la scuola Alberghiera E. Maggia di Stresa, Giromini ha affinato le sue abilità in rinomati ristoranti italiani e internazionali, tra cui L'Orange Fusion di Porto Cervo e L'Hermitage di Cervinia.
La sua cucina si distingue per un approccio che privilegia la qualità delle materie prime e la loro stagionalità, con un forte legame al territorio piemontese. La filosofia culinaria del ristorante si riassume nel concetto di "chilometro certo", che sottolinea l'importanza di utilizzare prodotti locali e di stagione, pur offrendo anche pesce di mare fresco.
Il menu del ristorante è volutamente conciso, con quattro antipasti, quattro primi, quattro secondi e quattro dolci, oltre a un piatto extra giornaliero che segue la stagionalità. Ogni mese e mezzo, la carta viene completamente rinnovata per offrire ai clienti nuove esperienze culinarie. Tra le proposte del menu à la carte, si possono trovare piatti come Tagliolini 30 tuorli alle ortiche – con ragù di cortile all’arancia, crema di fiori di zucca e scaglie di Testun del caseificio La Bottera (20€), Saltimbocca di coniglio – rollata di coniglio farcito con crudo vigezzino e salvia, suo fondo all’Erbaluce di Caluso, con peperoni agrodolci (24€) o Pesca alla piemontese – sablé alle mandorle, ganache al gianduja, pesche passate al forno, la loro salsa e briciole di amaretto (9€)
Per il pranzo, il ristorante propone anche un menù Bistrot con piatti più informali ma sempre con una grande cura per gli ingredienti del territorio. Per esempio, Prosciutto crudo leggermente affumicato della Val Vigezzo e Pancetta cotta di Piero Zanardi – serviti con mozzarella di bufala (18€, Formaggi piemontesi selezione “Luigi Guffanti” – con mostarda di stagione fatta in casa e miele nostrano (19€) e Hamburgher di pane fresco al sesamo con fassona piemontese (200gr) – pancetta ossolana, toma di Crodo, maionese fatta in casa, insalata, pomodori, con contorno di patate rustiche (19€)
La selezione di vini, curata dall'esperto Aldo Rigotti, si concentra principalmente su etichette piemontesi, riflettendo l'attenzione del ristorante per il territorio.
L'ambiente del ristorante è arricchito da mostre d'arte permanenti, con opere di pittori, scultori, designer e fotografi che conferiscono agli spazi un carattere sempre originale e in continua evoluzione.