Il Poggio Rosso si trova all'interno del prestigioso Borgo San Felice, una struttura storica immersa nel paesaggio incantevole di Castelnuovo Berardenga vicino a Siena, che abbraccia un intero villaggio medievale con i suoi antichi edifici e la storica cappella. Proprio da questo borgo, che incarna la bellezza storica del Chianti Classico, è nato nel 1992 l'albergo diffuso a cinque stelle Borgo San Felice.
San Felice è anche un’azienda vitivinicola, proprietaria di tre tenute nei territori più rappresentativi della viticultura toscana, che produce vini di grande pregio e ha visto nel 1968 la nascita del primo Supertuscan del Chianti Classico, il Vigorello. Alla produzione affianca un intenso lavoro di ricerca, condotto in collaborazione con le Università di Firenze e Pisa, volto allo studio e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni.
Alla guida della cucina de Il Poggio Rosso c'è lo Chef Stelios Sakalis, che ha saputo conquistare una stella Michelin nel 2019, la cui filosofia si basa sull'idea che cucinare è un atto d'amore, un principio che si riflette in ogni piatto. Di origini greche e con un percorso segnato da esperienze internazionali di alto profilo, Sakalis ha lavorato al fianco di nomi come Gordon Ramsay e Heston Blumenthal.
Da luglio 2025 è responsabile della cucina del Borgo San Felice Resort, firmando le proposte del Poggio Rosso e dell’Osteria Il Grigio sotto la supervisione dello chef pluristellato Enrico Bartolini. La sua cucina, colta e contemporanea, mira a raccontare la Toscana attraverso l’autenticità degli ingredienti e un gusto capace di fondere radici locali e visione internazionale.
Tre percorsi degustazione interpretano la cucina di Stelios Sakalis al Borgo San Felice. Toscanità (170 €, cinque portate) è un viaggio tra sapori della tradizione e tocchi mediterranei, dal pomodoro con hunkar begendì e Gran de Magi, ai bottoni con fricassea di ortica e feta, fino al piccione in “porchetta” con briacacio, uva e petimezi, chiudendo con un soufflé al rosmarino. Profondità (190 €, sette portate) esplora accenti marini e suggestioni greche, con scampo shabu shabu nel suo “lardo”, cozze con foglie di vite e tarama, fino al pescato del giorno con finocchio e ouzo. San Felicità (160 €, cinque portate) è il menu vegetariano, ispirato all’orto e alla fattoria sociale “Orto & Aia Felice”. È possibile comporre anche un percorso à la carte: tre piatti a 145 € o quattro a 165 €.