Nel cuore della Val di Fiemme, in un edificio che custodisce l’eredità di una famiglia dedita alla ristorazione da generazioni e ospita anche il Romantik Hotel Excelsior e la pizzeria Excelsior, il ristorante El Molin è un punto di riferimento per chi cerca una cucina capace di unire rigore tecnico, creatività e autenticità.
La struttura, che già dal nome evoca radici antiche e un legame con il territorio e la sua storia, ospita uno dei progetti gastronomici di Alessandro Gilmozzi. Classe 1965, con alle spalle collaborazioni con grandi maestri come Ferran Adrià e Alain Ducasse, propone una cucina profondamente legata al territorio, fedele alla tradizione trentina ma proiettata verso orizzonti contemporanei.
Il percorso di Alessandro Gilmozzi è segnato da una ricerca meticolosa, quasi scientifica, che da oltre vent’anni lo conduce a sperimentare ingredienti inusuali come i licheni, insieme a erbe spontanee e aromi di montagna. Ogni piatto è un racconto che nasce nei boschi delle Dolomiti, con materie prime del territorio ed erbe e spezie raccolte giorno dopo giorno, stagione dopo stagione. Lo speck prodotto in casa o il burro di malga aromatizzato al ginepro sono soltanto due esempi di una filosofia che trasforma la cucina in un atto di profondo rispetto per l’ambiente circostante.
Chef Gilmozzi propone quella che definisce una cucina dolomitica contemporanea: essenze, animali e frutti della montagna diventano i protagonisti di piatti che richiamano le antiche ricette di sussistenza alpine, rilette con sensibilità moderna. Un approccio che non indulge all’effetto spettacolare, ma trova nella schiettezza e nell’equilibrio la sua forza espressiva.
Un esempio di questa poetica è la tagliatella, che lo Chef descrive come un vero racconto dei boschi: i profumi di muschio e licheni si intrecciano con i sapori dei funghi prataioli, porcini, finferli e morchelle, accompagnati dalla rotondità del burro affumicato e dalla consistenza della carne secca.
La proposta gastronomica di El Molin si articola in due percorsi degustazione: quello da 13 portate (180 €) con possibilità di abbinamento vini a 80 €, e quello da 8 portate (140 €) con pairing a 60 €. Due viaggi paralleli che si sviluppano attraverso le stagioni, con una carta estiva da giugno a ottobre e una invernale da dicembre ad aprile. A questi si affianca il Business Lunch, disponibile il giovedì e il venerdì a pranzo, che include quattro portate a scelta dalla carta dedicata, il benvenuto dello chef, acqua e coperto, al prezzo di 120 € a persona.
L’esperienza da El Molin non si limita dunque al piacere della tavola o all'emozione di uno scenario storico e di grande fascino, ma diventa un’immersione completa nell’universo dolomitico: dalla materia prima selezionata con cura al gesto creativo che la trasforma, fino al servizio che accompagna il cliente passo dopo passo. È un viaggio che, con la guida di Alessandro Gilmozzi, restituisce intatta la suggestione di un territorio e la passione di chi lo vive ogni giorno con rispetto e dedizione.
Immagini @THECAFSTUDIO STEFANO CAFFARRI