La Stüa de Michil è un gioiello culinario incastonato nel suggestivo scenario delle Dolomiti, dove l’ospitalità autentica è parte integrante dell’esperienza. Il ristorante offre un percorso gastronomico raffinato, in cui l’arte culinaria si fonde con l’eleganza culturale e il rapporto profondo con il territorio.
A guidare la visione gastronomica è lo chef Simone Cantafio, che porta con sé un bagaglio ricco di esperienze internazionali. Allievo di maestri come Gualtiero Marchesi e Michel Bras, Cantafio infonde nel menu un equilibrio tra influenze orientali e occidentali, sempre nel rispetto della natura intrinseca di ogni ingrediente. La sua filosofia si fonda sulla semplicità e sull’imperfezione, ispirata al concetto giapponese di Wabi Sabi, con una profonda attenzione alla stagionalità e ai componenti vegetali.
Stella Michelin, Cantafio unisce con naturalezza le sue radici italiane, in particolare quelle calabresi, alle tradizioni gastronomiche assimilate durante gli anni trascorsi in Francia e in Giappone. In cucina è affiancato da undici collaboratori che operano con precisione e rispetto, trattando ogni ingrediente come un’opera d’arte. Il menu valorizza elementi spesso trascurati, esaltandone complessità e dignità.
La filosofia del ristorante è quella di offrire i prodotti del territorio seguendo la stagionalità e "non forzare la natura secondo i propri bisogni, bensì adattare i propri bisogni a ciò che ha da offrire la natura", abbracciando le sfide tecniche che questo approccio implica. La scelta di ingredienti locali comporta benefici sia in termini di sostenibilità ecologica, sia di trasparenza del prodotto, della sua qualità e della sua genuinità. Grande spazio è dato alla storia dei piatti e alle persone che ne producono le materie prime, creando per gli ospiti un contatto molto profondo con ogni portata e la sua unicità.
Il ristorante si distingue anche sul piano della sostenibilità su tutti i fronti, a partire dal rapporto diretto con piccoli produttori e artigiani, che Simone Cantafio incontra personalmente durante i mesi di chiusura per costruire legami di fiducia e valorizzare il territorio. Dalle collaborazioni con loro nascono forniture di grani antichi coltivati in rotazione e macinati in loco, di carni e latticini provenienti da masi che gestiscono in autonomia l’intera filiera con grande rispetto del benessere animale e di pesci sostenibili del Mediterraneo, oppure di lago e fiume, accuratamente selezionati per limitare l’impatto sulle risorse marine. A questo si affianca il foraging, svolto insieme a esperti locali per raccogliere erbe e fiori spontanei delle Dolomiti.
La cucina riduce, inoltre, gli sprechi trasformando gli scarti delle verdure e parti meno nobili degli animali in salse e preparazioni, limita sempre più l’uso della carne per dare spazio al mondo vegetale e rinuncia alla plastica preferendo stoviglie artigianali o di recupero. Anche l’organizzazione del lavoro segue la stessa filosofia, con attenzione al benessere e alla crescita professionale dei membri del team, in un ambiente in cui qualità, etica e rispetto per la natura diventano parte integrante dell’esperienza gastronomica.
All'offerta gastronomica si accosta una delle più belle cantine del nostro Paese. Privilegia piccoli produttori e vigneti di dimensioni ridotte tra l’Alto Adige, le principali regioni italiane e la Francia, valorizzando realtà a conduzione familiare che garantiscono qualità, trasparenza e un rapporto diretto tra chi coltiva le uve e chi le porta in tavola. In carta il rapporto tra piccole e grandi aziende è di circa 51 a 90.
La cantina spicca non solo per la straordinaria qualità e la varietà dei vini che ospita, ma anche per la sua disposizione in una sorta di labirinto dell'enologia in cui ci si perde felicemente in stanze che sanno incantare e culminano in un vero e proprio tempio dedicato al Sassicaia. Un'esperienza nell'esperienza che è impossibile dimenticare e in cui vengono anche organizzate degustazioni.
La Stüa de Michil non è solo un ristorante: è una meraviglia ladina, un rifugio per l’anima e per l’arte, in cui il calore del legno, la ricchezza dei tessuti e oltre vent’anni di oggetti cari creano un’atmosfera unica e accogliente. Questo luogo custodisce l’anima delle Dolomiti e promuove un’armonia aperta alle culture del mondo, invitando ogni ospite a intraprendere un viaggio sensoriale senza eguali.