sulla riva destra del Tevere, nello storico Quartiere della Vittoria, Villa Laetitia si rivela come una dimora di rara eleganza e memoria. Progettata da Armando Brasini nel 1911, la Villa si affaccia sull’ombrosa quiete del fiume, custode di un secolo di storia. A lungo residenza romana dell'icona dello stile italiano Anna Fendi Venturini, la proprietà della famiglia Fendi Venturini è stata oggetto, a oltre cent’anni dalla sua edificazione, di un attento e integrale restauro che ne ha restituito intatto lo splendore originario, riportandone alla luce l’armonia architettonica e il fascino senza tempo. È qui che si trova Enoteca La Torre, dove Chef Domenico Stile orchestra un’idea di ristorazione che unisce gusto, istinto, tecnica e bellezza e che si sposa armonicamente allo splendore dell'ambiente.
All’inizio fu sicuramente un rapporto di pressione e un po’ di soggezione verso un luogo così maestoso e con una famiglia che ha fatto la storia dell’alta moda. Adesso, invece, il rapporto è sereno e di ispirazione
Lo Chef ci parla dello spirito dell'Enoteca La Torre e della sua relazione con la villa. “Lo spirito del ristorante è sicuramente la voglia di collaborare e sacrificarsi, a volte, per raggiungere obiettivi comuni: coesione e amicizia, soprattutto tra le figure cardine del ristorante.”
Villa Laetitia non è solo un contesto magnifico, ma un contrappunto capace di cambiare sguardo e profondità. Inizialmente, ammette lo Chef, il peso della storia si faceva sentire: “All’inizio fu sicuramente un rapporto di pressione e un po’ di soggezione verso un luogo così maestoso e con una famiglia che ha fatto la storia dell’alta moda. Adesso, invece, il rapporto è sereno e di ispirazione.” Quel cambio di rotta ha innestato un dialogo continuo tra spazi e tavola, atmosfera e piatti. “La cucina, secondo me, come l’idea del tipo di ristorazione, deve fondersi ed essere in armonia con l’ambiente che ci accoglie.” È una coerenza estetica e filosofica, che diventa criterio, bussola, stile.
Enoteca La Torre si trova all'interno dell'elegantissima Villa Laetitia, progettata da Armando Brasini nel 1911, a lungo residenza romana dell'icona dello stile italiano Anna Fendi Venturini. Crediti: Enoteca La Torre
La scintilla creativa, per Chef Stile, è al centro della proposta gastronomica. “I miei piatti sono al 100% istinto e intuito: posso partire da una semplice idea che mi ha ispirato in un viaggio e crearci un piatto intorno, ovviamente ragionato e con assoluta tecnica e gusto.” L’istinto, però, non è mai improvvisazione: è disciplina che ha imparato a dare forma al desiderio.
Chef Stile, uno dei più giovani chef a vantare due stelle Michelin, ha infatti maturato esperienze di altissimo profilo, da Alinea a Chicago e nelle cucine di grandi chef italiani quali Enrico Crippa, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo e Gianfranco Vissani, e la maestria tecnica è un presupposto quasi scontato.
Nel suo lessico, il piatto non si limita a essere buono: deve anche saper parlare alla vista, all’idea stessa di bellezza che abita Villa Laetitia. La cucina di Chef Stile è nota per unire tecnica, creatività, gusto ed estetica in un’esperienza sensoriale unica. “Ho sempre avuto come idea di alta ristorazione la coesione all’unisono di tutti questi elementi. Per me non può esserci nel mio menu un piatto buonissimo ma magari esteticamente grossolano, o viceversa. Non ce la faccio, è più forte di me: deve esserci il buono ma anche il bello e, previamente, la parte creativa che è alla base per me; una location così merita quest’impegno da parte nostra.”
Enoteca La Torre, Villa Laetitia
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Roma (Lazio)