a Merano, tra i profumi puliti di montagna e la quiete elegante di Villa Irma, la Sala degli Specchi sembra fatta per trattenere la luce e riflettere storie. È in questo orizzonte che prende forma la voce di Chef Claudio Melis: una visione che parte da una stanza “leggermente defilata” e diventa un invito alla sospensione, alla cura, al piacere. Chef Melis racconta di aver voluto valorizzare quello spazio particolare offrendo qualcosa di diverso: "offrirla con cene esperienziali in uso esclusivo." L’idea di come sfruttarlo è semplice: "Generalmente per coppie ma possono anche essere tavoli da 4 e fino a un massimo di 10 persone", racconta lo Chef, a fissare la regola d’oro dell’intimità.
In quell’ambiente "bellissimo e unico nel suo genere", lo Chef firma un servizio dedicato che si avvicina con discrezione, con incursioni al tavolo per spiegare "piatti ed aneddoti sulle diverse preparazioni". Il menù è su misura: "gourmet ma comprensibile e diretto nelle presentazioni e nel gusto", pensato per far vivere l’esperienza in modo rilassato e gioioso. Non è solo fine dining: è raccontare con semplicità, senza rinunciare all’identità.
L'ambiente creato per l'esperienza è semplicemente magico, in un contesto cittadino poetico. Crediti: In Viaggio
C’è poi la cantina, che qui ha un ruolo da protagonista: "il meglio della nostra cantina che gioca molto sui vini naturali, sia regionali (collaboriamo con un nuovo gruppo di produttori giovani altoatesini che si chiama: CON_VIN_TI) che nazionali e dal resto del mondo". Un mondo liquido che dialoga con i piatti e porta dentro il bicchiere la stessa voglia di autenticità che guida la cucina.
Godersi della bella luce della sera che scende e del giardino privato adiacente alla Sala degli Specchi
Arrivare presto è un gesto che cambia il tempo, perché l'ideale è "entrare verso le ore 19:00, per poter godere della bella luce della sera che scende e del giardino privato dedicato ed adiacente alla Sala degli Specchi". L’invito è a lasciarsi andare: farsi coccolare dall’esperienza, accogliendo il ritmo più morbido della sera. E quando il servizio diventa esclusivo per due, la definizione è una sola, netta come un’incisione sul vetro: "Il servizio per 2 persone in esclusiva sulla Sala degli Specchi è semplicemente ESCLUSIVO". In quella parola tutta maiuscola c'è il perimetro dell'intenzione: attenzione totale, discrezione, un racconto intimo dove ogni dettaglio respira.
Claudio Melis e Monica Wieser trasmettono la pura passione dietro l'esperienza della Sala degli Specchi. Crediti: In Viaggio
Dietro a questo modo di ospitare c'è un Team giovane, sorridente, disponibile, soprattutto genuino. Lo Chef lo dice con trasparenza, come fosse un ingrediente dichiarato in carta: "GENUINI". È una semplicità che crea empatia naturale tra chi serve e chi è servito, con il sorriso che fa da lingua franca.
Se offri entusiasmo, ricevi entusiasmo
La clientela è in trasformazione e allarga l'orizzonte: a Merano resta una forte presenza germanica, "circa il 50% delle presenze (in calo)", mentre si aprono strade nuove verso Stati Uniti, Olanda, Belgio, Medio Oriente e naturalmente Italia. Ma, alla base, l'approccio non cambia. Lo Chef lo riassume in una frase che è quasi un manifesto: "Se offri entusiasmo, ricevi entusiasmo". È la misura dell'ospitalità che funziona: restituire ciò che si dona, con la cucina e con la sala che diventano spazi di scambio pulito.
Proviamo allora a farci racconte storie della sua esperienza con la sala ma c'è delicatezza e protezione nel suo raccontarci che "quello che accade tra le mura di un ristorante o un hotel, rimane tra quelle mura". La discrezione qui non è posa ma stile. Eppure, proprio in quell'intimità, la Sala degli Specchi e l'intera Villa Irma mostrano il loro carattere: "Anche se il nostro Hotel compie quest'anno 101 anni, la nostra sala degli specchi, così come tutta la struttura, sono glamour, fashionable, o semplicemente una must do experience". A Merano, nel silenzio della sera, quel "must do" ha il sapore raro delle cose che valgono il viaggio: un luogo dove la tradizione si fa leggera, lo sguardo si fa contemporaneo e l'idea di Chef Melis diventa esperienza.
Merano (Trentino-Alto Adige)